Studiando le stelle più piccole dell’Universo per comprendere i loro sistemi planetari
Le stelle di massa molto piccola, dette anche stelle nane di tipo spettrale M, hanno una massa pari o inferiore a circa 0.
Le stelle di massa molto piccola, dette anche stelle nane di tipo spettrale M, hanno una massa pari o inferiore a circa 0.
Mai come nell’immagine presentata lo scorso 10 aprile gli scienziati si erano avvicinati ad un buco nero con i loro strumenti.
E’ stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un articolo dal titolo “Hubble Space Telescope analysis of stellar populations within the globular cluster G1 (Mayall II) in M31”, dove, in collaborazione con colleghi del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell‘Università di Padova, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e dello Space Telescope Science Institute di Baltimora (USA), si sono analizzate le peculiari proprietà delle molteplici popolazioni stellari presenti nell’ammasso globulare denominato G1 (o anche Mayall II) nella galassia Andromeda (Messier 31 o più brevemente M31).
Oggi è stato pubblicato sulla rivista internazionale di astronomia Astronomy & Astrophysics un articolo dal titolo Effects of a revised 7Be e-capture rate on solar neutrino fluxes
Lo scorso 7 Dicembre, i ricercatori dell’INAF-Osservatorio Astronomico d’Abruzzo hanno osservato la cometa 46P/Wirtanen, utilizzando una CCD Alta U47 con un sensore scientifico da 1 Megapixel montata sul Telescopio TNT (Teramo-Normale-Telescope) di 0.
In occasione della nona tappa del 101° Giro di Italia, con arrivo a Campo Imperatore, l’INAF-Osservatorio Astronomico d’Abruzzo ha effettuato una apertura straordinaria al pubblico.
Da qualche settimana è balzata alla ribalta delle cronache la problematica Tiangong-1, il laboratorio orbitale cinese in orbita dal 2011 con una altezza media di circa 310 Km ed in caduta verso la superficie terrestre con un impatto stimato nei prossimi giorni in un luogo ancora non ben definito.
La scoperta di TRAPPIST-1 arriva a circa trenta anni dalle prime evidenze osservative dell’esistenza di pianeti extra-solari, o esopianeti, pianeti in orbita intorno ad una stella che non sia il nostro Sole.
Il nostro studio è dedicato all’analisi del sistema di ammassi globulari nelle galassie NGC1399 ed NGC3115.